Tutto il patrimonio sotto controllo. Anche su più banche.
Quanto rende davvero il vostro patrimonio? Quanto rischia? Quanto costa? Tre risposte che meritano una fonte indipendente. WealthView è il report indipendente che ve le dà — su tutto, anche su più banche.
Tre cose che oggi, probabilmente, non avete
Tenere tutto sotto controllo
Quanto vale, quanto ha reso, quanto rischia, quanto costa — su tutto il patrimonio, non su un pezzo, aggiornato nel tempo.
Decidere meglio
Con i numeri in mano diventate autonomi dal racconto: ogni proposta — della vostra banca o di chiunque — si confronta con ciò che avete. È la differenza tra farsi convincere e scegliere.
Sapere sempre il posizionamento
In ogni momento, senza fatica: come siete posizionati per classi di investimento, valute e strumenti — e quindi se quel posizionamento è ancora quello giusto per voi.
Un report da investitore istituzionale. Scritto perché lo capiate.
Uno scorcio del report — dati illustrativi, dettagli volutamente sfocati. Il vostro sarà nitido.
La posizione
Com'è composto il patrimonio: classi di investimento, valute, strumenti — tutto riclassificato propriamente, con gli ISIN.
L'andamento
Il rendimento del periodo e da dove viene: il contributo di ogni classe e di ogni strumento.
Il rischio
VaR, volatilità, diversificazione: quanto può scendere il portafoglio, misurato — non raccontato.
Ogni indicatore è spiegato in modo semplice — perché un numero che non capite non vi protegge.
Il report della banca vi racconta la banca. Questo racconta voi.
Indipendente
Non è l'intermediario che valuta sé stesso: siamo pagati solo da voi, e il report dice ciò che i numeri dicono — anche quando è scomodo.
Consolidato, anche su più banche
Rischio complessivo, sovrapposizioni e costo totale esistono solo a livello dell'insieme: nessun singolo estratto conto ve li mostrerà mai. Perché conta →
Senza toccare nulla
Sola lettura: nessun accesso ai conti, nessun trasferimento, nessuna comunicazione alle banche. Il patrimonio resta dov'è — voi, semplicemente, iniziate a vederlo.
Otto verifiche sul report che ricevete oggi
Reporting professionale significa una cosa precisa: i dati che contano, classificati correttamente. Non è scontato. Prima di darlo per acquisito, controllate:
Gli ISIN Ogni strumento è riportato con il suo codice ISIN? È ciò che vi permette di ritrovare in un attimo le informazioni sui prodotti in cui siete investiti.
La riclassificazione È per classi di investimento — o solo per tipologia di strumento o per emittente? Sapere di avere «fondi» e «obbligazioni» non dice come siete investiti davvero.
La valuta È quella di denominazione o quella del sottostante? Un fondo quotato in euro può investire in dollari: se il report si ferma alla valuta di quotazione, il rischio di cambio resta invisibile.
Il rischio C'è una misura di quanto il portafoglio può scendere — o solo l'elenco di ciò che possedete?
I breakdown Le ripartizioni del portafoglio ci sono — per classe, valuta, area — e gli strumenti sono classificati correttamente al loro interno?
Il rendimento C'è il rendimento da inizio anno? E tiene conto delle distribuzioni? Cedole e dividendi incassati sono rendimento: se mancano, il numero è sbagliato per difetto.
I costi Sono indicati per ogni singolo strumento — in euro e in percentuale — o solo un totale generico?
Le spiegazioni Ogni strumento vi viene spiegato — cos'è, cosa fa, che ruolo ha nel portafoglio — o è solo una riga in tabella?
L'andamento del periodo: il risultato e il contributo di ogni classe — dove si vede il metodo.
Il primo report cambia le domande. Quelli dopo cambiano le risposte.
La prima fotografia fa quasi sempre emergere qualcosa. A volte è un costo che non si sapeva di pagare: era dentro i prodotti, e nessuno lo aveva mai messo in fila. A volte è una concentrazione che non si vedeva: strumenti dai nomi diversi che, in realtà, puntano sugli stessi mercati. A volte è liquidità ferma da anni, dimenticata su un conto.
Da lì in poi, gli aggiornamenti periodici diventano il vostro strumento di controllo: ogni decisione — comprare, vendere, cambiare interlocutore, o non fare nulla — parte dai vostri numeri, non dal racconto di qualcuno. Il servizio si attiva da solo, con un prezzo definito prima; ed è incluso nella Consulenza Patrimoniale, dove alla visione si aggiunge la regia.
Domande frequenti
Quanto costa il servizio di reportistica?
Una parcella definita nel preventivo, prima di attivare il servizio: dipende dal numero di rapporti bancari e dalla complessità del patrimonio. Potete partire anche dalla sola fotografia iniziale. Ed è incluso, senza costi aggiuntivi, nella Consulenza Patrimoniale.
Funziona anche se ho più banche?
Sì — è il caso in cui rende di più: il report consolida tutti i rapporti in un'unica visione, ovunque il patrimonio sia depositato. Le banche restano quelle che avete.
Cosa vi serve per produrlo?
I documenti che già ricevete: posizioni titoli e rendiconti dei vostri rapporti. Nessuna comunicazione alle banche, nessuna firma, riservatezza totale.
È un report una tantum o un servizio continuativo?
Entrambi, a scelta: una fotografia iniziale per fare il punto, oppure l'aggiornamento periodico — dove lo storico, nel tempo, diventa la parte più preziosa.
Parliamone in una chiamata gratuita.
Trenta minuti senza impegno: capiamo la vostra situazione e vi diamo un preventivo chiaro.
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