In sintesi
- I costi sono l'unica componente certa del rendimento futuro: si controllano prima di ogni altra cosa.
- Un 1% in più, composto per vent'anni, vale cifre che sorprendono .
- Il vostro numero vero non si stima: è scritto nel rendiconto costi annuale.
Commissioni sugli investimenti
Spesso il rendimento di un investimento è eroso dal livello di commissioni che gravano su di esso. Solitamente una gran parte di queste commissioni è implicita, con un basso livello di trasparenza: sono prelevate all’interno dei prodotti stessi e non visibili direttamente dal cliente, in quanto non addebitate sul suo conto corrente. Eppure, soprattutto su strumenti di risparmio gestito (es. fondi comuni) o assicurativo, possono raggiungere livelli notevoli. Approfondimenti sui prodotti: I fondi comuni di investimento, La previdenza complementare in Italia, Le assicurazioni sulla vita, Gli ETP.
Assoreti stima la ricchezza mobiliare degli italiani in circa 1.784 miliardi di euro, così suddivisi: circa 185 miliardi in fondi pensione e PIP (fonte COVIP), oltre 1.000 miliardi in OICR e gestioni retail (fonte Assogestioni), oltre 700 miliardi in assicurazioni vita (fonte ANIA e IVASS). Quindi una buona parte del risparmio degli italiani è investita in prodotti di risparmio gestito, previdenziale o assicurativo, gravata da costi impliciti che molti risparmiatori non sanno di pagare, come evidenziato anche da una recente ricerca CONSOB. La maggior parte di banche, intermediari e reti di promotori finanziari in Italia opera spesso con un non esplicitato conflitto di interessi nei confronti dei clienti, percependo commissioni retrocesse dalle società emittenti i prodotti.
Come scoprire le commissioni che si stanno pagando?
Leggendo la reportistica MiFID che la banca deve consegnare al cliente. Dal 2018 la MiFID II — la direttiva europea sugli investimenti — ha obbligato banca e intermediari a inviare a ogni cliente, entro 4 mesi dalla chiusura dell’anno solare, un report con il riepilogo di tutti i costi (ex-post) addebitati, sia in termini assoluti sia percentuali.
Oppure leggendo il KIID/KID dei singoli prodotti detenuti in portafoglio. Questo documento standard, consegnato al cliente quando viene proposto l’investimento (o reperibile sul sito della società emittente), contiene nella sezione spese il livello di commissioni gravanti sul prodotto.
Perché è importante conoscere quanto si sta spendendo?
È importante conoscere quanto incidono i costi su ogni investimento: primo, per essere consapevoli che si sta pagando; secondo, per sapere il livello di costo; infine, per valutare se tale costo è appropriato per quel tipo di prodotto. Leggendo i documenti indicati si può scoprire che alcuni prodotti possono costare anche oltre il 2%. Commissioni elevate non hanno molto senso, perché possono impattare in modo significativo sul rendimento del portafoglio nel lungo periodo: diventa quindi fondamentale porre molta attenzione ai costi degli strumenti in cui si investono i propri risparmi.
Ma quanto possono incidere le commissioni sul rendimento?
Sapere a quanto ammontano le commissioni implicite è importante per valutarne l’impatto sul rendimento nel lungo periodo. Qui abbiamo ipotizzato un investimento di 100.000€ con un rendimento del 4% annuo in strumenti di risparmio gestito, con commissioni annue dello 0,8%, 1,3%, 1,8%, 2,3% e 2,8%.
Come si può ben vedere, a parità di tipologia di investimento (rischio-rendimento) il patrimonio assume valori ben diversi nel tempo: dopo 30 anni diventa solo 143.026€ se investito in prodotti con costi al 2,8%, mentre potrebbe essere di 257.271€ se investito in prodotti con costi allo 0,8%. Una bella differenza! I costi sono una variabile importante del rendimento a lungo termine: occorre maggiore consapevolezza da parte dell’investitore su quanto si sta pagando di commissioni implicite e sulla selezione degli strumenti più efficienti per implementare il portafoglio.
Comincia a guadagnare risparmiando: un euro risparmiato è un euro guadagnato. Richiedi alla tua banca la reportistica MiFID e scopri quante commissioni stai pagando.
Domande frequenti
Un punto percentuale può davvero valere una casa?
Su patrimoni e orizzonti importanti, sì: 1% in più di costi su un milione di euro per vent'anni vale circa 340.000 euro di ricchezza finale in meno, per effetto dell'interesse composto. È il motivo per cui i costi si controllano prima di ogni altra cosa.
Un fondo che costa di più rende di meno?
Non automaticamente: alcuni gestori bravi giustificano il loro costo. Statisticamente però, su orizzonti lunghi, la maggior parte dei fondi più costosi non recupera il divario di costo rispetto agli strumenti passivi. Il costo alto va considerato un onere da giustificare, non un segnale di qualità.
Cos’è il TER in parole semplici?
È il “canone annuo” dello strumento: la percentuale del vostro capitale che ogni anno copre gestione e spese del prodotto. Un TER del 2% su 100.000 € significa circa 2.000 € l’anno.
Il rendiconto MiFID è affidabile?
Sì, è un obbligo di legge e riporta i costi effettivi in euro. Il limite è che arriva una volta l’anno e a volte è in linguaggio tecnico: fatevelo spiegare, oppure portatelo a un check-up indipendente.
Le commissioni di negoziazione della banca quanto incidono?
Per chi investe con orizzonte lungo e poche operazioni, poco: qualche decina di euro l’anno. Diventano rilevanti per chi movimenta spesso — un motivo in più per non farlo. Confrontare i listini delle banche per l’operatività in ETF può comunque far risparmiare parecchio.
Il consulente indipendente è un costo in più rispetto a tutto questo?
È un costo esplicito che tipicamente sostituisce costi impliciti maggiori: parcella + strumenti efficienti spesso costano complessivamente meno dei soli prodotti tradizionali. Il confronto corretto è sempre sul totale: tutti i costi prima, tutti i costi dopo.
Fonti e riferimenti utili: stime Assoreti, Assogestioni, COVIP, ANIA/IVASS; ricerca CONSOB sui costi dei prodotti. I valori dell’esempio sono illustrativi. Queste informazioni hanno scopo educativo e carattere generale: non costituiscono consulenza personalizzata. La situazione di ognuno è diversa — per decisioni concrete, verificate sempre il vostro caso specifico con un professionista.