Quanto costa davvero il vostro portafoglio?
La maggior parte degli investitori conosce a memoria il costo del conto corrente — circa 100 euro l'anno — e non ha idea di quanto paga sugli investimenti. Eppure è lì che si gioca la differenza vera. Mettete due numeri qui sotto e vedete la vostra.
I vostri numeri
Il costo reale del vostro portafoglio è scritto nel rendiconto costi e oneri (MiFID II) che la banca vi invia ogni anno. Se non lo avete sottomano, partite dal valore preimpostato: il 2,2% è una cifra ricorrente sui portafogli collocati in banca. Il confronto è con un costo tutto incluso — parcella più strumenti — ipotizzato all'1% l'anno.
Calcolo illustrativo. Ipotizza un rendimento lordo del 3,5% annuo, identico nei due scenari, e un costo alternativo dell'1% tutto incluso — un valore tipico, non un listino. Non è una previsione né una promessa di rendimento: i mercati possono produrre perdite. La parcella effettiva viene definita nel preventivo, in base a patrimonio e servizi.
Tre motivi per cui quasi nessuno conosce questa cifra
Non ve lo addebitano
Le commissioni sui prodotti di risparmio gestito e assicurativi sono prelevate all'interno del prodotto. Sul conto corrente non compare nulla. Il rendimento che vedete è già al netto: il costo l'avete pagato senza accorgervene.
Il rendiconto arriva una volta l'anno, in linguaggio tecnico
La MiFID II obbliga la banca a dirvelo. Ma il documento arriva a primavera, insieme a decine di altre comunicazioni, e usa termini che scoraggiano. Molti non lo aprono nemmeno. Come si legge, riga per riga →
Un punto percentuale sembra poco
Il 2,2% invece dell'1,2% suona come una differenza minima. Su vent'anni e su un patrimonio importante, l'interesse composto la trasforma in una cifra che cambia le decisioni. È l'unica variabile del rendimento futuro che potete controllare in anticipo: i mercati non si governano, i costi sì. L'impatto dei costi sul rendimento →
Sapere quanto pagate è il primo passo. Il secondo è capire se ne vale la pena.
Un costo alto non è automaticamente un costo sbagliato: va giustificato dal valore che ricevete. Il punto non è pagare meno, è sapere cosa si paga e per cosa.
Fatelo da soli
Chiedete alla banca il rendiconto costi e oneri dell'ultimo anno. È un vostro diritto e la richiesta è gratuita. La guida per leggerlo →
Fatevelo leggere
Portateci il rendiconto: lo leggiamo insieme in una chiamata, senza costi e senza impegno. Prenotate la chiamata →
Guardate tutto il portafoglio
Il costo è uno dei tre segnali. Gli altri due sono il rischio effettivo che state correndo e le sovrapposizioni fra strumenti che credete diversi. Il check-up completo, gratuito →
Chi ha fatto questo calcolatore
Armando Cesa, consulente finanziario autonomo iscritto all'Albo OCF con il n. 1145. Venticinque anni sui mercati istituzionali, certificazioni CIIA, CAIA e FRM.
Il conflitto di interessi, dichiarato: questo strumento è fatto da chi lavora solo a parcella. Non riceviamo nulla dai prodotti, quindi abbiamo un interesse evidente a mostrarvi quanto costano. Per questo trovate le ipotesi scritte in chiaro sopra: verificate voi il conto. Le 10 domande da fare a un consulente →
Le risposte che cercate
Il calcolatore è affidabile?
La matematica sì, ed è scritta qui sotto: potete rifare il conto. Quello che è un’ipotesi sono i due parametri di scenario — il rendimento lordo del 3,5% e il costo alternativo dell’1%. Servono a rendere confrontabili i due percorsi, non a prevedere il futuro.
Dove trovo il costo vero del mio portafoglio?
Nel rendiconto costi e oneri che la banca vi invia entro quattro mesi dalla fine dell’anno. Cercate i costi totali in percentuale, non solo in euro. In alternativa, il KID di ogni singolo prodotto riporta le spese correnti.
Perché il costo della banca è così più alto?
Perché include le commissioni di gestione dei prodotti, i costi di distribuzione retrocessi all’intermediario e, spesso, costi di deposito e negoziazione. Il consulente della banca è remunerato dai prodotti che colloca: quella remunerazione è dentro il costo che pagate.
Il consulente indipendente non è un costo in più?
È un costo esplicito che tipicamente sostituisce costi impliciti maggiori. Il confronto corretto è sul totale: tutti i costi prima, tutti i costi dopo. Se nel vostro caso il totale non scende e il servizio non aggiunge valore, ve lo diciamo.
Devo cambiare banca?
No. Il patrimonio resta dove si trova, sul vostro conto e a vostro nome. Cambia solo chi vi consiglia. Non abbiamo alcun accesso dispositivo ai vostri conti.
Il calcolatore salva i miei dati?
No. Il calcolo avviene nel vostro browser e non viene trasmesso né conservato da nessuna parte.
Portateci il rendiconto. Lo leggiamo insieme.
Trenta minuti, gratuiti e senza impegno. Se dal numero non emerge nulla di rilevante, ve lo diciamo e finisce lì.
Prenotate il check-up gratuito → oppure scrivete a info@acadvisor.eu