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Come leggere il rendiconto costi e oneri MiFID II della vostra banca

Una volta l'anno la banca deve dirvi quanto avete pagato, in euro. È il documento più importante che ricevete — e il meno letto. Come si chiama, dove trovarlo, come leggerlo in dieci minuti.

Consulenzadi Armando Cesa, Albo OCF n. 1145Lettura 12 minAggiornato al 23 settembre 2026

Dal 2019, per effetto della direttiva europea MiFID II, ogni banca, rete o intermediario deve inviarvi una volta l'anno il rendiconto dei costi e degli oneri: quanto avete pagato per strumenti e servizi, espresso sia in percentuale sia — soprattutto — in euro. Arriva di solito entro il 30 aprile, spesso in mezzo ad altre comunicazioni. Se non ricordate di averlo mai visto, è probabile che sia finito nel cassetto insieme al resto: cercatelo, o chiedetene copia. È un vostro diritto.

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Come si chiama, e dove trovarlo

Prima difficoltà: ogni intermediario lo chiama a modo suo. «Informativa sui costi e oneri», «Rendicontazione ex post dei costi», «Comunicazione annuale MiFID», «Informativa ex post» — il contenuto obbligatorio è lo stesso, il nome cambia. Dove cercarlo: nell'area riservata del sito o dell'app, quasi sempre sotto «Documenti», «Comunicazioni» o «Archivio»; in alcune banche arriva per posta insieme all'estratto conto di fine anno o del primo trimestre. Se non lo trovate in dieci minuti, la strada più semplice è una richiesta scritta: «chiedo copia del rendiconto annuale dei costi e oneri ai sensi della normativa MiFID II». Devono fornirlo.

Perché è il documento più importante dell'anno

Perché i costi degli investimenti, in Italia, non arrivano quasi mai con una fattura: sono prelevati dentro i prodotti, giorno per giorno, invisibili nell'estratto conto. Il rendiconto è l'unico momento in cui la legge obbliga chi vi segue a mettere quel numero nero su bianco, in euro. Le analisi periodiche dell'ESMA sui costi dei prodotti retail europei mostrano che l'Italia è tra i mercati più costosi d'Europa per i fondi collocati: la probabilità che il vostro numero sia rilevante è alta.

Le voci da cercare

  • Costi degli strumenti finanziari — quanto costano i prodotti in sé: commissioni di gestione dei fondi, costi delle polizze, oneri correnti. È di solito la voce più pesante.
  • Costi dei servizi di investimento — quanto costa il servizio della banca: custodia, consulenza, negoziazione, eventuali commissioni di collocamento.
  • Pagamenti ricevuti da terzi (incentivi o retrocessioni) — la voce più istruttiva: quanto dei costi dei prodotti è tornato all'intermediario che ve li ha proposti. È scritto lì, per legge: è il dato che vi dice come è remunerato, in concreto, chi vi segue.
  • L'effetto dei costi sul rendimento — molti rendiconti includono un prospetto che mostra quanto i costi hanno ridotto il risultato. Se manca, il conto si fa comunque: costi totali diviso patrimonio medio.

Quanto è troppo? La nostra griglia di lettura

Il rendiconto riporta il costo complessivo anche in percentuale: è il numero da confrontare con questa tabella. Se trovate solo la cifra in euro, dividetela per il patrimonio medio dell'anno.

Costo complessivo annuoLivelloIl passo consigliatoSu 500.000 €Su 1 milione
fino all'1,00%AccettabileVerificate ogni anno che resti su questo livello.fino a 5.000 €fino a 10.000 €
1,01% – 1,60%MedioVale la pena approfondire.fino a 8.000 €fino a 16.000 €
1,61% – 2,10%AltoChiedete un'alternativa più economica e valutate un secondo parere.fino a 10.500 €fino a 21.000 €
oltre il 2,10%Molto altoConviene rivedere l'impostazione, anche valutando un altro intermediario.oltre 10.500 €oltre 21.000 €
fino all'1,00%Accettabile

Verificate ogni anno che resti su questo livello.

Su 500.000 €: fino a 5.000 €Su 1 milione: fino a 10.000 €
1,01% – 1,60%Medio

Vale la pena approfondire.

Su 500.000 €: fino a 8.000 €Su 1 milione: fino a 16.000 €
1,61% – 2,10%Alto

Chiedete un'alternativa più economica e valutate un secondo parere.

Su 500.000 €: fino a 10.500 €Su 1 milione: fino a 21.000 €
oltre il 2,10%Molto alto

Conviene rivedere l'impostazione, anche valutando un altro intermediario.

Su 500.000 €: oltre 10.500 €Su 1 milione: oltre 21.000 €

Soglie di AC Advisor, frutto della nostra esperienza professionale: non sono limiti fissati dalla legge e non sono una media di mercato. «Accettabile» vuol dire il livello di costo che riteniamo accettabile noi. Si riferiscono ai costi ricorrenti di un portafoglio finanziario, strumenti e servizi insieme.

Prima di confrontare il vostro numero, tre controlli

  1. L'anno in cui siete entrati. Le commissioni pagate una volta sola, all'acquisto di un prodotto, alzano la percentuale di quell'anno: tenetele da parte. Se però ogni anno vi propongono prodotti nuovi e le pagate di nuovo, non sono più «una tantum»: sono costi ricorrenti.
  2. Le polizze. Le polizze d'investimento possono avere un rendiconto a parte. Se è così, sommate i loro costi al totale: altrimenti il numero è più basso del vero.
  3. Gli incentivi non si aggiungono. La voce «incentivi ricevuti da terzi» è già compresa nei costi: serve a capire a chi vanno, non va sommata una seconda volta.

Un esempio commentato

Immaginate un portafoglio da 500.000 euro, investito in fondi comuni e una polizza, e un rendiconto che riporta: costi degli strumenti 9.200 € · costi dei servizi 1.400 € · di cui incentivi ricevuti da terzi 6.100 €. Lettura in tre righe: state pagando 10.600 € l'anno, pari a circa il 2,1% del patrimonio — ogni anno, con qualunque mercato; di questi, 6.100 € non remunerano chi produce gli strumenti ma chi ve li ha collocati; e perché il portafoglio vi lasci un rendimento reale, i mercati devono rendere oltre il 2% prima ancora di battere l'inflazione. Nessuna di queste tre righe è visibile senza il rendiconto. Nella griglia qui sopra, 10.600 € su 500.000 € fanno il 2,12%: livello molto alto. (I numeri sono illustrativi: servono a mostrare il metodo di lettura, non una previsione.)

Le tre domande da farsi davanti al rendiconto

  • Quanto ho pagato in euro, tutto compreso? Non la singola voce: la somma. E quanto è in percentuale del patrimonio?
  • Quanto è tornato a chi mi consiglia? La voce incentivi/retrocessioni fotografa gli incentivi del vostro interlocutore: è un dato di fatto, non un'accusa — e conoscere gli incentivi aiuta a pesare i consigli.
  • Cosa ho ricevuto in cambio? Quali servizi concreti (pianificazione, report, fiscalità, passaggio generazionale) corrispondono a questa cifra?

«Il mio consulente dice che è tutto incluso»

È vero: è tutto incluso — nei prodotti. Per questo il servizio sembra gratuito. Il rendiconto mostra che gratuito non è: i costi ci sono, sono ricorrenti e in parte remunerano la distribuzione. Non è uno scandalo — è il modello prevalente in Italia — ma è un modello che va conosciuto per poterlo confrontare con le alternative: l'impatto dei costi sui rendimenti composto su 15-20 anni è la cifra più grande che pagherete nella vostra vita da investitori, e quasi nessuno la conosce.

Cosa fare dopo averlo letto

Avete tre possibilità, dalla più semplice alla più utile.

1. Conservatelo, e segnatevi la cifra totale. L'anno prossimo, quando arriverà il nuovo rendiconto, saprete subito se i costi sono saliti o scesi.

2. Portatelo al vostro referente in banca. Con il documento davanti, la conversazione cambia: «Questi sono i costi dell'anno scorso: cosa si può ridurre?». Nessun altro documento vi dà la stessa forza.

3. Fatelo leggere a qualcuno che non ha nulla da vendervi. Nel nostro check-up gratuito del portafoglio la lettura del rendiconto è compresa: vi diciamo quanto avete pagato davvero, voce per voce, e come si confronta con le alternative più efficienti — insieme al resto della diagnosi.

È appena arrivato? I dieci minuti che contano

Se avete il documento davanti adesso: cercate la riga del totale in euro (di solito in prima pagina o nella tabella riassuntiva) · dividetela per il patrimonio e confrontate il risultato con la tabella qui sopra: sopra l'1,60% chiedete il dettaglio, sopra il 2,10% conviene rivedere l'impostazione · cercate la voce «incentivi ricevuti da terzi» e segnatevela · confrontate col rendiconto dell'anno scorso, se lo trovate: la direzione conta quanto il livello. Dieci minuti, quattro numeri: sapete già più della maggioranza degli investitori italiani.

Domande frequenti

Quanto è troppo, in percentuale?

Nella nostra griglia: fino all'1% il livello è accettabile; tra l'1% e l'1,60% è medio e vale la pena approfondire; tra l'1,60% e il 2,10% è alto e conviene chiedere un'alternativa più economica; oltre il 2,10% è molto alto e conviene rivedere l'impostazione, anche valutando un altro intermediario. Sono soglie professionali di AC Advisor, non limiti di legge.

La banca è obbligata a mandarmelo?

Sì: la rendicontazione annuale ex post dei costi e oneri è un obbligo della normativa MiFID II per tutti gli intermediari, dal 2019. Se non lo trovate, potete chiederne copia: devono fornirla.

Quando arriva?

In genere entro il 30 aprile, riferito all'anno precedente. Il formato e il canale variano: area riservata, posta, PDF allegato ad altre comunicazioni.

Vale anche per polizze e gestioni patrimoniali?

La rendicontazione MiFID copre strumenti e servizi di investimento; le polizze d'investimento (IBIP) hanno una disciplina propria con obblighi informativi analoghi. Nel dubbio, chiedete il costo totale annuo in euro di ogni posizione: la domanda è sempre legittima.

Cosa sono gli «incentivi ricevuti da terzi»?

Sono le retrocessioni: la parte delle commissioni dei prodotti che il produttore (per esempio la casa di gestione di un fondo) riconosce all'intermediario che li distribuisce. Sono legali e vanno dichiarate — ed è la voce che spiega come è remunerata la filiera.

Il mio rendiconto dice 1% complessivo: è tanto o poco?

Nella nostra griglia l'1% è il limite del livello accettabile, se in cambio ricevete un servizio completo. Come riferimento: un portafoglio globale in ETF costa oggi intorno allo 0,2-0,3% di soli strumenti; la differenza rispetto al vostro numero è il costo di servizi e distribuzione, e va giudicata sul valore che produce.

Posso farlo leggere a qualcuno di indipendente?

Sì, ed è l'uso migliore del documento: nel check-up gratuito la lettura del rendiconto è compresa. Bastano il PDF e mezz'ora.

Fonti: direttiva 2014/65/UE (MiFID II) e normativa attuativa; ESMA, Market Report on Costs and Performance of EU Retail Investment Products. Queste informazioni hanno scopo educativo e carattere generale e non costituiscono consulenza personalizzata. L'esempio numerico è illustrativo.

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