Un conto all'estero dichiarato? Fatevi seguire da chi lavora solo per voi.
Consulenza finanziaria indipendente, fee-only, per chi ha scelto una banca depositaria in un altro Paese. Il patrimonio resta dov'è: noi lo analizziamo e lo seguiamo, pagati solo da voi — nessuna commissione da banche o prodotti, per legge.
Banca depositaria estera: le tre cose da mettere in chiaro
Perché all'estero
Molti investitori custodiscono una parte del patrimonio presso banche di altri Paesi, per diversificare il rischio di deposito e di sistema. È una scelta legittima di diversificazione — non un modo per nascondere.
È tutto in regola?
Sì, purché il conto sia dichiarato in Italia: quadro RW della dichiarazione dei redditi e imposte dovute (IVAFE, redditi finanziari). Gli adempimenti si gestiscono con il vostro commercialista, con cui possiamo coordinarci.
Il servizio va verificato
Anche presso le banche estere il servizio è spesso remunerato dentro i prodotti: fondi della casa e retrocessioni. Vale la stessa verifica che fareste in Italia: quanto costa davvero, e chi paga chi.
Come viene remunerato chi vi segue: il punto che decide tutto
Il modello a retrocessioni
Chi vi segue è remunerato dai prodotti collocati: una parte dei costi che pagate torna a chi ve li ha proposti. I costi stanno dentro i prodotti, le soluzioni tendono a essere quelle della casa. Non è una questione di persone: è il meccanismo.
Il modello fee-only
Il consulente indipendente è pagato solo da voi, con una parcella concordata: per legge non può ricevere compensi da banche o prodotti. Costi in chiaro, strumenti scelti liberamente sul mercato, e un portafoglio che risponde a voi.
Il vostro portafoglio estero, seguito nel vostro interesse
Non deteniamo i vostri soldi: restano presso la vostra banca depositaria. Noi analizziamo, consigliamo e monitoriamo — voi decidete.
Check-up indipendente
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Ristrutturazione efficiente
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Reportistica e monitoraggio
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Fee-only, senza conflitti
Ci pagate solo voi, con una parcella trasparente concordata prima. Mai compensi da banche o fondi.
Informazioni di carattere generale, non consulenza fiscale o legale: gli adempimenti dichiarativi restano in capo al vostro commercialista.
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Una strategia trasparente
Un piano su misura, seguito nel tempo, con gli asset che restano presso la vostra banca depositaria.
Le domande sul conto estero
Avere un conto o un dossier titoli all'estero è legale?
Sì, purché sia dichiarato. Detenere attività finanziarie presso un intermediario estero è una scelta legittima, che molti fanno per diversificare il rischio di deposito e di sistema. Ciò che non è lecito è l'omessa dichiarazione, non la detenzione.
Perché tenere la banca depositaria in un altro Paese?
Per diversificare il rischio-Paese e il rischio-banca: molti investitori distribuiscono il patrimonio fra ordinamenti diversi, valutando solidità del sistema bancario e tutela giuridica. È una scelta di diversificazione patrimoniale, non di occultamento.
Cosa devo dichiarare?
In sintesi: il quadro RW della dichiarazione dei redditi per il monitoraggio fiscale, l'IVAFE sul valore delle attività finanziarie (e l'IVIE su eventuali immobili) e la tassazione dei redditi finanziari prodotti. Gli adempimenti si gestiscono con il vostro commercialista, con cui possiamo coordinarci: non svolgiamo consulenza fiscale e non sostituiamo il vostro professionista.
Un consulente indipendente può seguire il portafoglio se gli asset restano all'estero?
Sì, ed è il caso normale. Il consulente indipendente non detiene i vostri soldi: restano presso la vostra banca depositaria, dove sono. Noi analizziamo, raccomandiamo e monitoriamo nel vostro interesse, pagati solo da voi; voi decidete ed eseguite.
Dovete accedere al mio conto estero?
No. Non abbiamo alcun potere dispositivo. Per l'analisi bastano estratti e rendiconti; per il monitoraggio continuativo, se lo scegliete, un accesso in sola visualizzazione.
Potete seguire insieme il patrimonio estero e quello italiano?
Sì, ed è il motivo più frequente per cui ci si rivolge a noi. La reportistica consolidata riunisce i conti in un'unica lettura: allocazione complessiva, rischio effettivo, sovrapposizioni fra intermediari e costi totali. Guardati separatamente, due portafogli sensati possono formarne insieme uno sbilanciato.
Cambia qualcosa se la banca è fuori dall'Unione Europea?
Sul nostro lavoro no: analizziamo e monitoriamo allo stesso modo. Cambiano gli adempimenti dichiarativi e, in alcuni casi, il trattamento fiscale dei redditi. Sono aspetti da verificare con il commercialista, ed è una delle ragioni per cui conviene coordinarsi fin dall'inizio.
Anche all'estero pago commissioni nascoste?
Spesso sì. Anche presso banche estere il servizio è frequentemente remunerato dentro i prodotti, con fondi della casa e retrocessioni: i costi restano dentro gli strumenti e le soluzioni tendono a essere quelle della casa. Vale esattamente la stessa verifica che fareste in Italia — quanto costa davvero, e chi paga chi. Il check-up gratuito serve a farla emergere in cifre.
Parliamo del vostro patrimonio all'estero.
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Prenotate il check-up gratuito → oppure scrivete a info@acadvisor.euQuesta pagina ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o una raccomandazione personalizzata di investimento.